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Comunicati USB INPS Coordinamento Nazionale

CCNL FUNZIONI CENTRALI - LA PARTE ECONOMICA

Nazionale,

Abbiamo già affermato più volte che il CCNL Funzioni Centrali, firmato in via definitiva il 12 febbraio da CGIL-CISL-UIL-CONFINTESA-CONFSAL UNSA, è il peggior contratto degli ultimi decenni. Qui vogliamo riassumerne i punti principali, partendo dagli aumenti economici. Nei prossimi giorni tratteremo degli altri argomenti. LA PARTE ECONOMICA Comunicato n. 32/18

 

L’AUMENTO CONTRATTUALE TABELLARE

L’aumento contrattuale a regime è scattato solo da marzo 2018, mentre da gennaio 2016 a febbraio 2018 è stato riconosciuto un incremento irrisorio, che ha dato luogo ad arretrati da trecento a seicento euro lordi, a seconda del livello economico di appartenenza. Nel periodo di blocco della contrattazione 2010-2017 l’IPCA (l’indice dei prezzi al consumo), lo strumento preso a riferimento per calcolare l’incremento contrattuale, è aumentato complessivamente del 10%. Il contratto avrebbe dovuto adeguare le retribuzioni a questa aliquota nel momento di sblocco della contrattazione.

Di seguito riportiamo la tabella con gli aumenti contrattuali a regime del CCNL 2016-2018 e con quelli che sarebbero derivati dall’incremento del 10%.

Livello economico            Aumento tabellare            Aumento con IPCA 10%         

A1                                              63,00                                 137,00

A2                                              64,20                                 144,00

A3                                              66,30                                 149,00

B1                                              66,50                                 152,00

B2                                              70,10                                 162,00 

B3                                              77,00                                 171,00

C1                                              84,00                                 176,00

C2                                              85,80                                 183,00

C3                                              87,00                                 193,00

C4                                              95,00                                 212,00

C5                                             100,50                                226,00

Direttore Divisione r.e.              109,00                                245,00

Ispettore Generale r.e.              117,00                                263,00

Da quanto sopra riportato, risulta chiaro che il CCNL 2016-2018 riconosce un incremento contrattuale pari solo al 40% del valore dell’inflazione registrata negli anni di blocco della contrattazione. Un danno economico irrecuperabile e incalcolabile, che pesa sulla retribuzione, sul TFS/TFR, sulla futura pensione, su tutte le voci legate alla retribuzione come prestiti, mutui ecc..

 

L’ELEMENTO PEREQUATIVO

Al personale delle aree A e B è stato riconosciuto un compenso aggiuntivo all’aumento contrattuale tabellare, denominato “elemento perequativo”. Di seguito riportiamo la tabella con gli importi economici dell’elemento perequativo.

A1                           21,10

A2                           21,50

A3                           21,50

B1                           22,30

B2                           23,50

B3                           25,80

Tuttavia l’elemento perequativo non è un aumento contrattuale perché è riconosciuto solo per dieci mensilità, dal 1° marzo 2018 al 31 dicembre 2018, sotto forma di una tantum, quindi un incremento occasionale.

E’ raccapricciante che nel contratto collettivo sia stato introdotto un aumento economico a tempo. Questo ed altri istituti dell’intesa contribuiscono a svilire la funzione del contratto collettivo nazionale di lavoro.

Infine, l’introduzione dell’elemento perequativo è stata possibile solo spostando la decorrenza dell’aumento tabellare a regime di tutti, da gennaio a marzo 2018, così da recuperare risparmi da impiegare per finanziare il compenso a tempo.

Una vera presa in giro nei confronti dei lavoratori delle aree A e B, ai quali è riconosciuto oggi un compenso che gli sarà tolto a partire da gennaio 2019. E questo sarebbe un contratto positivo?